Il MASE ha firmato il decreto per il FER X definitivo
Il 18 giugno il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha firmato il decreto FER X a regime, che dà attuazione agli articoli 6 e 7 del D.Lgs. 199/2021. La firma segue la decisione della Commissione europea dell'8 giugno 2026, che non ha sollevato obiezioni sulla compatibilità della misura con il mercato interno. Il meccanismo è un atto autonomo e distinto rispetto al regime transitorio del 30 dicembre 2024, cui subentra.
Il testo non è ancora in vigore: deve superare il vaglio della Ragioneria Generale dello Stato ed essere registrato dalla Corte dei Conti, prima della pubblicazione sul sito del Ministero e dell'entrata in vigore il giorno successivo. La validità del meccanismo è fissata al 31 dicembre 2030.
I contingenti per tecnologia
Per gli impianti sopra 1 MW, che accedono tramite asta, il decreto prevede i contingenti complessivi nell'arco di vigenza:
| Tecnologia | Contingente stimato |
|---|---|
| Eolico | 16,5 GW |
| Fotovoltaico | 10 GW |
| Idroelettrico | 0,63 GW |
| Gas da depurazione | 0,02 GW |
| Totale relativo alle procedure competitive | 27,15 GW |
Al contingente previsto per le procedure competitive si aggiungono 10 GW destinati all'accesso diretto degli impianti fino a 1 MW, un tetto aggregato, valido per tutte le tecnologie insieme, il cui raggiungimento fa chiudere il canale, dopo 60 giorni dal raggiungimento della soglia prevista.
La somma dei due valori restituisce i 37,15 GW complessivi.
I valori effettivi e progressione temporale per ciascuna procedura saranno fissati da un successivo decreto ministeriale, entro sessanta giorni dalla pubblicazione.
La stima di 10 GW per il fotovoltaico è quindi il perimetro complessivo, ogni procedura disporrà quindi di uno specifico contingente, che verrà dettagliato nei prossimi mesi.
Come si accede: due percorsi, sopra e sotto il megawatt
Il decreto separa nettamente i due segmenti:
| ≤ 1 MW — Accesso diretto | > 1 MW — Procedura competitiva | |
|---|---|---|
| Modalità | Domanda al GSE all'entrata in esercizio, senza asta | Aste telematiche bandite dal GSE su contingenti per tecnologia |
| Prezzo | Fissato da ARERA | Base d'asta ribassata in gara |
| Iter | Nessuna qualifica né asta | Qualifica preliminare + manifestazione d'interesse (max 3) |
| Garanzie | Non previste nel decreto | Cauzione provvisoria 5% / definitiva 10% |
| Bilanciamento | Facoltativo | Obbligatorio |
| Nota | Sotto 200 kW, tariffa omnicomprensiva (il GSE ritira e vende) | Serve il titolo abilitativo o autorizzativo; per il fotovoltaico la VIA non basta |
L'ultimo punto è il tratto più caratterizzante per il fotovoltaico: sopra 1 MW la partecipazione alle aste è riservata agli impianti già in possesso del titolo abilitativo o autorizzativo alla costruzione e all'esercizio. La valutazione di impatto ambientale favorevole, ammessa in luogo del titolo per le altre tecnologie, non è sufficiente. La scelta valorizza la quota piuttosto elevata di progetti fotovoltaici che hanno già completato l'iter autorizzativo, e restringe di fatto la platea ammessa alle prime procedure.
Prezzi per tecnologia
Per gli impianti sopra 1 MW il decreto fissa tre riferimenti per ciascuna tecnologia (€/MWh):
| Fonte | Prezzo di esercizio | Prezzo di esercizio superiore | Prezzo di esercizio inferiore |
|---|---|---|---|
| Fotovoltaico | 80 | 95 | 65 |
| Eolico | 85 | 95 | 70 |
| Idroelettrico | 90 | 105 | 80 |
| Gas da depurazione | 85 | 100 | 75 |
Il prezzo di esercizio superiore è la base d'asta: i partecipanti offrono un ribasso percentuale su questo valore, e il prezzo di aggiudicazione è il superiore decurtato del ribasso offerto. Il prezzo di esercizio inferiore è la soglia sotto la quale operano le tutele di concorrenzialità nella formazione della graduatoria. Per il fotovoltaico sono previsti due correttivi al rialzo: +27 €/MWh per gli impianti che sostituiscono coperture in eternit o amianto, +10 €/MWh per gli impianti su specchi d'acqua.
Per il segmento ≤ 1 MW i prezzi non sono definiti nel decreto: li definirà ARERA entro novanta giorni.
Garanzie per partecipare
L'accesso alle aste richiede cauzioni calcolate su costi d'investimento convenzionali, fissati dal decreto per tecnologia. Riportiamo i valori per MW di potenza richiesta:
| Fonte | Costo specifico | Investimento di rif. | Cauzione provvisoria (5%) | Cauzione definitiva (10%) |
|---|---|---|---|---|
| Fotovoltaico | 900 €/kW | 0,90 M€/MW | 45.000 €/MW | 90.000 €/MW |
| Eolico | 1.420 €/kW | 1,42 M€/MW | 71.000 €/MW | 142.000 €/MW |
| Idroelettrico | 3.160 €/kW | 3,16 M€/MW | 158.000 €/MW | 316.000 €/MW |
| Gas da depurazione | 3.500 €/kW | 3,50 M€/MW | 175.000 €/MW | 350.000 €/MW |
La cauzione è il prodotto tra costo specifico di riferimento e potenza di riferimento, calcolata secondo le regole previste dal decreto. La cauzione provvisoria (5%) si versa sulla potenza richiesta in fase di manifestazione d'interesse; la cauzione definitiva (10%) sulla potenza effettivamente ammessa in posizione utile in graduatoria, dunque su una base potenzialmente più ridotta. Lo stesso costo specifico governa anche le soglie di capitalizzazione richieste come prova di solidità finanziaria e il tetto delle penali in caso di risoluzione anticipata.
Come si forma la graduatoria: il correttivo zonale
La graduatoria non si costruisce soltanto sui ribassi. Il GSE applicherà alle offerte coefficienti distinti per zona di mercato, ordinando poi i valori corretti. Il meccanismo introduce un segnale localizzativo, pensato per orientare la nuova capacità verso le zone più coerenti con lo sviluppo della rete. È importante notare che i coefficienti incidono sulla posizione in graduatoria, non sulla remunerazione. L'impianto ammesso percepisce il proprio prezzo di aggiudicazione effettivo, non il valore corretto usato per il ranking. I coefficienti veri e propri saranno fissati con il decreto a sessanta giorni, con questo meccanismo si forma la maggior parte della competitività territoriale delle offerte.
Durata e indicizzazione
Il sostegno è erogato tramite un contratto per differenza a due vie della durata di vent'anni dall'entrata in esercizio. L'indicizzazione all'inflazione è articolata su tre meccanismi e incide direttamente sul ricavo reale:
Tra l'entrata in vigore del decreto e la pubblicazione del bando, la base d'asta è aggiornata sull'indice dei prezzi alla produzione dell'industria. Tra il bando e l'entrata in esercizio, il prezzo di aggiudicazione è indicizzato al 100% sull'indice dei prezzi al consumo. Durante i vent'anni di contratto, invece, l'indicizzazione è solo parziale, commisurata alla sola quota dei costi di esercizio e manutenzione, con una percentuale che varia per tecnologia.
La lettura corretta è quindi che non si tratta di una tariffa interamente agganciata all'inflazione: la componente legata al capitale è recuperata in pieno fino alla data di esercizio, ma in esercizio si rivaluta soltanto la parte operativa. È un elemento che cambia il profilo dei ricavi a fine vita e che va incorporato nei modelli fin dall'inizio.
Le prossime scadenze
La sequenza di attuazione è ravvicinata:
- Entro 60 giorni dalla pubblicazione: decreto ministeriale con i valori e la progressione dei contingenti, i coefficienti zonali e la metodologia dei contingenti obiettivo, minimo e massimo.
- Entro 60 giorni dall'entrata in vigore: regole operative del GSE, approvate con decreto MASE.
- Entro 30 giorni dalle regole operative: avviso del GSE per la qualifica preliminare.
- Entro 90 giorni dall'entrata in vigore: ARERA fissa i prezzi per il segmento ≤ 1 MW e aggiorna la regolazione tecnica dei pagamenti.
- Inizio autunno 2026: prima procedura competitiva attesa.
Le analisi per singolo asset
Il quadro economico del segmento competitivo è ormai abbastanza definito da consentire un'analisi a livello di singolo asset, mentre per gli impianti con potenza inferiore a 1 MW l'elemento decisivo resta il prezzo che ARERA fisserà entro l'autunno. La finestra tra pubblicazione, regole operative e prima asta è stretta, e riguarda da vicino chi dispone già di pipeline autorizzata.