Dopo il lungo silenzio normativo degli ultimi anni, il quadro dei meccanismi tariffari per le rinnovabili elettriche si è rimesso in moto con due binari paralleli: il FER X transitorio, dedicato alle tecnologie mature (fotovoltaico, eolico onshore, idroelettrico e gas residui da depurazione), e il FER 2, riservato alle filiere innovative o a costi di generazione più alti.
Il FER X transitorio in numeri
Il FER X transitorio, in vigore dal 28 febbraio 2025 con una dotazione di 9,7 miliardi di euro, riconosce un Contratto per Differenza ventennale con tariffe base differenziate per tecnologia.
Gli impianti fino a 1 MW accedono direttamente, fino a un contingente di 3 GW, mentre gli impianti sopra 1 MW partecipano alle aste competitive del GSE per un totale di 14,65 GW (di cui 10 GW destinati al fotovoltaico). Le prime manifestazioni di interesse hanno restituito numeri eloquenti: oltre 17,5 GW di candidature per il fotovoltaico e quasi 2,9 GW per l'eolico, segnale di una pipeline progettuale che attende solo le condizioni regolatorie giuste per essere realizzata.
FER 2: la finestra del 2026 per le filiere innovative
Sul fronte delle tecnologie più innovative, il MASE ha pubblicato il Decreto direttoriale n. 44 del 20 aprile 2026 con il calendario delle procedure FER 2 per quest'anno: la finestra di partecipazione resterà aperta dalle ore 12:00 dell'8 giugno alle ore 12:00 del 7 agosto 2026, con un contingente complessivo di 65 MW così suddivisi:
Quest'ultima categoria è particolarmente interessante perché consente di sviluppare nuova capacità solare senza nuovo consumo di suolo, su bacini artificiali e invasi compatibili.
Per gli operatori con progetti autorizzati ma non ancora in esercizio, il 2026 rappresenta una finestra molto stretta: gli impianti FER X transitorio devono entrare in esercizio entro il 30 giugno 2026, pena la decurtazione progressiva del prezzo di aggiudicazione. Per chi invece valuta l'ingresso nel floating o in altre filiere FER 2, la pianificazione del fascicolo tecnico (shape file GIS, schede DNSH ex ante, cauzioni) va avviata con largo anticipo rispetto alla scadenza di agosto.