Nei primi quattro mesi del 2026 il numero di ore a prezzo compresso o nullo sul Mercato del Giorno Prima (MGP) mostra una marcata divergenza zonale. Mentre il PUN e le zone settentrionali restano sostanzialmente sui livelli del 2025, le zone meridionali e insulari registrano un incremento significativo.

Le ore a prezzo nullo nei primi quattro mesi del 2026 si concentrano nelle zone meridionali e insulari, con dinamiche molto diverse rispetto all'anno precedente.

Ore a prezzo zero (PZ ≤ 0 €/MWh)

Le ore a prezzo nullo nei primi quattro mesi del 2026 si concentrano principalmente in quattro zone, con dinamiche molto diverse rispetto all'anno precedente.

Ore a prezzo ≤ 0 €/MWh per zona — confronto gen–apr 2025 vs 2026
Zona gen–apr 2025 gen–apr 2026 Δ
PUN 0 0
NORD 0 0
CNOR 0 0
CSUD 0 7 +7
SUD 0 38 +38
SARD 55 12 −43 (−78%)
SICI 9 40 +31 (+344%)
CALA 0 38 +38

La Sardegna, storicamente la zona più esposta al fenomeno, mostra in controtendenza un netto calo rispetto al 2025. La dinamica è verosimilmente legata a un riequilibrio dei flussi zonali, con parziale traslazione del fenomeno di overgeneration verso le zone continentali del Sud.

Ore a prezzo compresso (PZ ≤ 30 €/MWh)

Sulla soglia più ampia di 30 €/MWh, scelta come riferimento per i prezzi strutturalmente compressi, il quadro è analogo ma su volumi decisamente maggiori.

+92%
Ore con PZ ≤ 30 €/MWh in SUD e CALA
+79%
Ore con PZ ≤ 30 €/MWh in Sicilia
−34%
Ore con PZ ≤ 30 €/MWh in Sardegna
0%
Variazione PUN (media ponderata)
Ore a prezzo ≤ 30 €/MWh per zona — confronto gen–apr 2025 vs 2026
Zona gen–apr 2025 gen–apr 2026 Δ
PUN 53 53 0%
NORD 52 48 −8%
CNOR 52 51 −2%
CSUD 66 87 +32%
SUD 75 144 +92%
SARD 179 118 −34%
SICI 90 161 +79%
CALA 75 144 +92%

Nelle zone SUD e CALA il numero di ore sotto i 30 €/MWh nei primi quattro mesi del 2026 è quasi raddoppiato rispetto al 2025; in Sicilia è cresciuto di circa l'80%. Il PUN, in quanto media ponderata, resta stabile e non riflette la divergenza zonale sottostante.

Cosa indicano questi dati

Due elementi meritano attenzione per chi gestisce o valuta asset di generazione da fonte fotovoltaica.

Il primo è che il prezzo catturato è sempre più legato alla zona in cui l'impianto immette. Un impianto fotovoltaico in zona SUD nei primi quattro mesi del 2026 ha visto 144 ore — pari a circa il 5% delle ore di mercato del periodo — a prezzi inferiori a 30 €/MWh, e 38 ore a prezzo nullo. La stessa tipologia di impianto in zona NORD ha visto 48 ore sotto i 30 €/MWh e nessuna ora a prezzo nullo.

Il secondo è che le ore sotto soglia non sono distribuite in modo uniforme nell'arco della giornata: si concentrano nelle fasce centrali, quando il fotovoltaico produce di più. L'incidenza sul prezzo medio catturato dagli impianti è quindi maggiore di quanto suggerirebbe il rapporto tra ore sotto soglia e ore totali del periodo.

Cosa significa per chi gestisce asset fotovoltaici

La divergenza zonale dei prezzi MGP è strutturale, non congiunturale, e tenderà ad accentuarsi con l'aumento della capacità installata nelle zone meridionali. Per chi valuta asset in operazioni di acquisizione, refinancing o due diligence, il prezzo catturato storico va analizzato per zona di immissione, non solo come scostamento dal PUN. Per chi opera in zone SUD, SICI o CALA, la valutazione di soluzioni di storage co-locato o di strategie di vendita time-shift diventa parte integrante delle scelte di asset management, non più un'opzione secondaria.

Metodologia

Elaborazioni Renewo su prezzi orari zonali MGP. Periodo osservato: 1 gennaio – 30 aprile 2026, confrontato con lo stesso periodo dell'anno 2025. Soglie analizzate: prezzo ≤ 0 €/MWh (ore a prezzo nullo, indicatore di overgeneration) e prezzo ≤ 30 €/MWh (indicatore strutturale di prezzi compressi).

Fonti Fonti: GME — Prezzi orari zonali MGP, gennaio–aprile 2026 e 2025; elaborazioni Renewo.
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