Nei primi cinque mesi del 2026 il numero di ore a prezzo nullo o compresso sul Mercato del Giorno Prima (MGP) è cresciuto in modo significativo, con un'accelerazione concentrata nel mese di maggio. La divergenza zonale già osservata nei primi quattro mesi dell'anno si è ampliata in valore assoluto, e nelle zone settentrionali si è ripresentato — più marcato rispetto al 2025 — un importante numero di ore a prezzo nullo.

Per il fotovoltaico la rilevanza dei dati è doppia: le ore con prezzi compressi cadono nelle fasce centrali della giornata, sovrapposte alla curva di produzione degli impianti; e l'effetto è particolarmente pronunciato in maggio, mese altissima irradianza unita a una domanda elettrica per condizionamento ancora contenuta.

Ore a prezzo zero (PZ ≤ 0 €/MWh)

Le ore a prezzo nullo nei primi cinque mesi del 2026 mostrano dinamiche fortemente differenziate per zona. Il dato YTD evidenzia tre cluster distinti.

+908%
Ore PZ = 0 in SUD e CALA
+486%
Ore PZ = 0 in Sicilia
−4%
Ore PZ = 0 in Sardegna
+30%
Ore PZ = 0 in zona NORD
Ore a prezzo ≤ 0 €/MWh per zona — confronto gen–mag 2025 vs 2026
Zona gen–mag 2025 gen–mag 2026 Δ
PUN 10 13 +3 (+30%)
NORD 10 13 +3 (+30%)
CNOR 10 13 +3 (+30%)
CSUD 12 64 +52 (+433%)
SUD 12 121 +109 (+908%)
SARD 76 73 −3 (−4%)
SICI 21 123 +102 (+486%)
CALA 12 121 +109 (+908%)

Le zone SUD, CALA, SICI e CSUD registrano un'importante aumento di ore a prezzo nullo: in SUD e CALA il numero è quasi dieci volte più alto rispetto allo stesso periodo del 2025; in Sicilia è quasi cinque volte più alto. Si tratta di ore concentrate nelle giornate festive e nei weekend di maggio, quando alla domanda ridotta si somma una produzione fotovoltaica vicina al picco annuale.

La Sardegna prosegue il percorso di normalizzazione già osservato nel dato gen–apr (−4% YoY): la zona storicamente più esposta al fenomeno è oggi sostanzialmente in linea con le altre zone meridionali, effetto probabilmente della combinazione tra generazione tradizionale in phase-out e rimozione dei vincoli strutturali per la trasmissione.

Le zone settentrionali (NORD, CNOR e, di riflesso, il PUN come media ponderata) registrano 13 ore a prezzo nullo, tutte concentrate in maggio 2026. Il dato consolida un fenomeno già emerso a maggio 2025 (10 ore) e va letto come segnale strutturale: la coda bassa della distribuzione dei prezzi sta penetrando anche dove il livello medio resta tra i più alti del Paese.

Ore a prezzo compresso (PZ ≤ 30 €/MWh)

Sulla soglia più ampia di 30 €/MWh, scelta internamente come indicatore strutturale dei prezzi compressi, emerge un quadro speculare con un elemento nuovo rispetto al numero precedente: nelle zone settentrionali il numero di ore ≤ 30 €/MWh non solo non cresce, ma si riduce sensibilmente rispetto al 2025.

Ore a prezzo ≤ 30 €/MWh per zona — confronto gen–mag 2025 vs 2026
Zona gen–mag 2025 gen–mag 2026 Δ
PUN 140 111 −29 (−21%)
NORD 134 103 −31 (−23%)
CNOR 134 106 −28 (−21%)
CSUD 161 186 +25 (+16%)
SUD 171 264 +93 (+54%)
SARD 315 235 −80 (−25%)
SICI 186 281 +95 (+51%)
CALA 171 264 +93 (+54%)

In SUD e CALA il numero di ore sotto i 30 €/MWh nei primi cinque mesi del 2026 supera del 54% quello dello stesso periodo del 2025; in Sicilia del 51%. Nel Centro-Sud (CSUD) la crescita è più contenuta ma comunque positiva (+16%). La Sardegna conferma il trend di normalizzazione (−25%).

Il dato delle zone settentrionali merita attenzione. Combinato con quello delle ore zero, si configura una polarizzazione della distribuzione dei prezzi: meno ore moderatamente basse (tra 0 e 30), più ore esattamente a zero. La coda bassa si svuota nella fascia intermedia e si concentra sui valori estremi. Il PUN, come media ponderata, cattura solo l'effetto netto e tende a sottostimare la rilevanza del fenomeno per chi è esposto a un singolo profilo orario di immissione.

Cosa indicano questi dati

Per chi gestisce o valuta asset di generazione da fonte fotovoltaica, l'analisi gen–mag 2026 aggiunge due elementi al quadro tracciato nel numero precedente.

Il primo è che il rischio prezzo da cannibalizzazione, finora circoscritto alle zone meridionali, sta emergendo come fenomeno anche al Nord. Le 13 ore a prezzo nullo registrate in zona NORD nei primi cinque mesi del 2026 — tutte concentrate in maggio, come le 10 dell'anno precedente — non rappresentano più un evento isolato ma un pattern ricorrente.

Il secondo è la polarizzazione della distribuzione zonale. Al Nord, le ore ≤ 30 €/MWh sono in calo (−23% YoY), ma le ore esattamente a zero sono in crescita. La distribuzione si bipartisce tra ore di prezzo elevato e ore di overgeneration. Per il fotovoltaico — concentrato proprio nelle ore in cui i prezzi compressi si formano — il prezzo medio catturato dipende sempre meno dal livello medio del PUN e sempre più dal mix orario della produzione e dalla zona di immissione.

Cosa significa per chi gestisce asset fotovoltaici

La divergenza zonale dei prezzi MGP è strutturale, non congiunturale, e l'evidenza di maggio 2026 ne conferma l'estensione anche alle zone settentrionali. Per chi valuta asset in operazioni di acquisizione, refinancing o due diligence, il prezzo catturato storico va analizzato per zona di immissione e per profilo orario, non solo come scostamento dal PUN. Le strategie di mitigazione — storage co-locato, time-shift della vendita, PPA strutturati su profili orari specifici — non sono più riservate alle zone meridionali.

Metodologia

Elaborazioni Renewo su prezzi orari zonali MGP. Periodo osservato: 1 gennaio – 31 maggio 2026, confrontato con lo stesso periodo dell'anno 2025. Soglie analizzate: prezzo ≤ 0 €/MWh (ore a prezzo nullo, indicatore di overgeneration) e prezzo ≤ 30 €/MWh (indicatore strutturale di prezzi compressi).

Fonti GME — Prezzi orari zonali MGP, gennaio–maggio 2026 e 2025; elaborazioni Renewo.
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